mercoledì 29 maggio 2013

Conserva di albicocche


Il periodo migliore per fare la conserva di albicocche va da maggio ad agosto. In casa la conserva di albicocche arricchisce principalmente le fette biscottate della colazione del mattino ma come base nelle crostate o nelle torte ne da quel tocco in più!




Ingredienti:



  • Albicocche, 1,200 kg
  • Succo di limone, mezzo      
  • Zucchero, 350 gr
  • Fruttapec 3:1, 1 bustina

Procedimento:

Lavate bene le albicocche, togliere il nocciolo e tagliare il frutto a pezzetti.

Mettere le albicocche in una pentola in acciaio inossidabile, aggregare lo zucchero, il succo di limone e la pectina, tutto a freddo.

Accendere il fuoco e girare continuamente. Una volta portato a bollore, alzare la fiamma e fare cuocere per 3 minuti. Passare il frullatore ad immersione sino a creare il tutto a crema; fare andare ancora per due minuti circa sino a quando la purea si sarà addensata.

Sterilizzare i barattoli di vetro nel microonde o facendoli bollire per 10 minuti.

Riempire i barattoli con la confettura sino all'orlo, chiudere ermeticamente e capovolgerli a testa in giù per cinque minuti.

In una capiente pentola immettere i barattoli a testa in su con un canovaccio tra un barattolo e l'altro e riempire d'acqua sino a ricoprirli completamente. Far bollire per 20 minuti.
Ritirare i barattoli e farli raffreddare.

Confezionare le conserve aiutandosi con carta pacchi e rafia!






Note e curiosità:

Questa confettura si conserva in un luogo fresco, al riparo dalla luce per almeno sei mesi.

Con 1 kg di albicocche ho preparato due barattoli da 250 gr e due da 125 gr.
Se si vuole preparare una conserva che si possa conservare un anno, utilizzare il Fruttapec 1:1 o 2:1.

Ecco quanto ho appreso sulla pectina:


"Ogni frutto ha una percentuale di pectina che varia a seconda della specie e della sua età di maturazione. La pectina cementifica lo spazio tra una cellula e l'altra, tenendole unite e dando croccantezza a frutta o verdura. Con il procedere della maturazione questo legame si scioglie e il frutto perde consistenza.
Prima di accingersi a fare una marmellata, una gelatina o una composta di frutta, è bene conoscere le categorie di frutti in base al contenuto di pectina e alla loro acidità.
Frutta ricca di pectina e molto acida: mele, more, ribes rosso, uva spina, limoni, arance, prugne acerbe.
Frutta ricca di pectina e poco acida: prugne mature, ciliegie.
Frutta povera di pectina e discretamente acida: fragole, uva, albicocche, amarene.
Frutta poverissima di pectina e niente acida: pesche, lamponi, fichi, pere, tutta la frutta molto matura.
Correttore naturale di pectina: mela acerba, specialmente la buccia e i torsoli (coi semini). Basta cuocere le mele a pezzetti in poca acqua 30-40 minuti, ridurli in purea, raffreddare e unire prima della cottura finale al succo di frutta. In tal modo si può diminuire la quantità di zucchero.
Correttore naturale di acidità: limone. Fare come per la mela, buccia e succo cotti in poca acqua. Un correttore di pectina e acidità, si ottiene mescolando mele e limone e cuocendoli insieme per poi unirli all'altra frutta."


L'albicocca è ricca di vitamina B ma soprattutto di vitamina A, amica della pelle, delle unghie, dei capelli, delle ossa e della vista. 
L'albicocca è ricca anche di magnesio, fosforo,  ferro, calcio e potassio e questo ne fa un alimento irrinunciabile per chi è anemico, spossato, depresso e stanco.